specialty senza snobismo: la tazza buona è quella che ti piace

di Cristian Laporta in Matcha & Specialty Coffee

una piccola difesa del piacere contro il fanatismo da terza onda.

[{"type":"paragraph","text":"c'è un rischio, quando entri nel mondo dello specialty coffee o del matcha di qualità: diventare insopportabile. quello che storce il naso davanti alla moka della nonna, che ti spiega che il tuo cappuccino è \"sbagliato\", che misura tutto al decimo di grammo e ha smesso di godersi il caffè."},{"type":"heading","text":"la qualità è un mezzo, non una religione"},{"type":"paragraph","text":"imparare i metodi, capire l'origine, curare l'acqua e la macinatura serve a una cosa sola: bere meglio e con più piacere. nel momento in cui la precisione diventa ansia e giudizio verso gli altri, hai perso il punto."},{"type":"heading","text":"cosa tenere e cosa lasciare"},{"type":"bullet_list","text":"TIENI: caffè fresco, macinato al momento, acqua buona. costa poco e cambia tutto.\nTIENI: la curiosità di provare un'origine nuova, un metodo nuovo.\nLASCIA: il disprezzo per chi beve l'espresso del bar e ci sta benissimo.\nLASCIA: l'idea che esista un solo modo \"giusto\". la moka, il filtro e l'espresso sono tazze diverse, non una scala di valore."},{"type":"quote","text":"il giorno in cui un esperto di caffè ti fa sentire stupido per come bevi il tuo, non è un esperto: è solo uno snob con un macinino. la tazza buona è, prima di tutto, quella che ti fa stare bene."}]

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