Da villain a eroe
Nessun personaggio di Stranger Things ha subito un'evoluzione drammatica come Steve Harrington, interpretato da Joe Keery. Doveva essere un cliché del bullo da liceo, è diventato uno dei personaggi più amati dell'intera serie.
Stagione 1: il rivale
Introdotto come fidanzato di Nancy Wheeler, Steve è il classico ragazzo popolare un po' arrogante. Insulta Jonathan, gli spacca la fotocamera, dipinge insulti sul cinema. Sembra destinato a essere il villain umano della serie.
Ma poi, nella scena finale, Steve torna sui suoi passi, ripaga Jonathan e combatte il Demogorgon con una mazza chiodata. Inizia la sua redenzione.
Stagione 2: nasce la "mamma Steve"
Nella seconda stagione, Steve viene mollato da Nancy e si ritrova suo malgrado a fare da babysitter a Dustin, Lucas, Max e Mike. Da quel momento diventa la figura adulta affettuosa di un gruppo di ragazzini che non hanno mai avuto un fratello maggiore così affidabile.
L'episodio del tunnel, con Steve che protegge i ragazzini dai Demodogs armato della sua mazza chiodata, è uno dei momenti TV più gloriosi del decennio.
Stagione 3: Scoops Ahoy
Steve trova lavoro al gelataio Scoops Ahoy dello Starcourt Mall, dove conosce Robin Buckley. Insieme decifrano un codice segreto russo. Il loro rapporto, prima sembra romantico, poi si rivela una delle amicizie più belle e progressive della serie quando Robin fa coming out con lui in un bagno del centro commerciale.
Stagione 4: l'eroe maturo
Nella quarta stagione, Steve è un giovane adulto. Ha lasciato la pretesa di popolarità, ha trovato il suo posto come parte del gruppo. Si sacrifica saltando nel lago, viene mangiato vivo dai pipistrelli del Sottosopra e SOPRAVVIVE. Confessa a Nancy di sognare ancora una vita insieme a lei. È l'uomo che vorresti come migliore amico.
I capelli
Una menzione obbligatoria: la famosa "Farrah Fawcett Hair Spray" usata da Steve è diventata oggetto di culto. Joe Keery passava davvero 40 minuti in trucco solo per i capelli.
Steve è la prova che un personaggio scritto male all'inizio può diventare il migliore di tutti se gli autori sanno ascoltare.