La firma sonora di Stranger Things
Se chiudete gli occhi e pensate a Stranger Things, sentite il tema synth aprire e chiudere ogni episodio. Quel suono è opera di Kyle Dixon e Michael Stein, due metà del gruppo S U R V I V E.
Le ispirazioni
John Carpenter — Halloween, La Cosa, 1997: Fuga da New York
Tangerine Dream — la band tedesca dei synth anni 70-80
Vangelis — Blade Runner, Chariots of Fire
Goblin — soundtrack dei film di Dario Argento
Strumenti d'epoca
Dixon & Stein hanno usato sintetizzatori analogici degli anni 80: Prophet 5, Moog Source, Roland Juno-60, ARP Odyssey. Niente plugin moderni. Il risultato è un sound autenticamente vintage.
Le canzoni iconiche degli 80s usate nella serie
"Should I Stay or Should I Go" — The Clash (la canzone-segnale tra Will e Jonathan)
"Africa" — Toto
"Time After Time" — Cyndi Lauper
"Material Girl" — Madonna (scena del mall)
"Never Ending Story" — Limahl (Dustin & Suzie!)
"Running Up That Hill" — Kate Bush
"Master of Puppets" — Metallica
"Pass the Dutchie" — Musical Youth
"Africa" — Toto
Premi
La colonna sonora ha vinto 4 Emmy, ed è stata nominata per Grammy. Gli album ufficiali (uno per stagione) sono tra i più venduti di Netflix Music.
Curiosità : il loop del tema
Il tema principale è costruito su un arpeggio di 4 note (Eâ™, F, Gâ™, Bâ™). Dixon racconta di averlo composto in una notte con un Moog noleggiato. Doveva essere "solo una bozza". È diventato uno dei loghi sonori più riconoscibili della TV.
Stranger Things suona come gli anni 80 che non abbiamo mai vissuto — più di quanto abbiano mai suonato gli anni 80 stessi.