🎼 La colonna sonora: synth, anni 80 e Kyle Dixon

di Cristian Laporta in Stranger Thinks Italia 🇮🇹

Il sound che ha plasmato l'immaginario sonoro di una generazione.

La firma sonora di Stranger Things

Se chiudete gli occhi e pensate a Stranger Things, sentite il tema synth aprire e chiudere ogni episodio. Quel suono è opera di Kyle Dixon e Michael Stein, due metà del gruppo S U R V I V E.

Le ispirazioni

John Carpenter — Halloween, La Cosa, 1997: Fuga da New York

Tangerine Dream — la band tedesca dei synth anni 70-80

Vangelis — Blade Runner, Chariots of Fire

Goblin — soundtrack dei film di Dario Argento

Strumenti d'epoca

Dixon & Stein hanno usato sintetizzatori analogici degli anni 80: Prophet 5, Moog Source, Roland Juno-60, ARP Odyssey. Niente plugin moderni. Il risultato è un sound autenticamente vintage.

Le canzoni iconiche degli 80s usate nella serie

"Should I Stay or Should I Go" — The Clash (la canzone-segnale tra Will e Jonathan)

"Africa" — Toto

"Time After Time" — Cyndi Lauper

"Material Girl" — Madonna (scena del mall)

"Never Ending Story" — Limahl (Dustin & Suzie!)

"Running Up That Hill" — Kate Bush

"Master of Puppets" — Metallica

"Pass the Dutchie" — Musical Youth

"Africa" — Toto

Premi

La colonna sonora ha vinto 4 Emmy, ed è stata nominata per Grammy. Gli album ufficiali (uno per stagione) sono tra i più venduti di Netflix Music.

Curiosità: il loop del tema

Il tema principale è costruito su un arpeggio di 4 note (E♭, F, G♭, B♭). Dixon racconta di averlo composto in una notte con un Moog noleggiato. Doveva essere "solo una bozza". È diventato uno dei loghi sonori più riconoscibili della TV.

Stranger Things suona come gli anni 80 che non abbiamo mai vissuto — più di quanto abbiano mai suonato gli anni 80 stessi.

Caricamento app…